Le colonne essenziali
Data e ora, strumento, direzione, prezzo di ingresso, stop loss, target, prezzo di uscita, quantità, commissioni e risultato. Aggiungi tre colonne di contesto: setup, stato d'animo e regole rispettate (sì o no).
Tieni una riga per operazione e non unire mai le celle: così il foglio resta filtrabile e potrai importarlo altrove senza riscriverlo.
Le formule che servono
Rischio iniziale = |ingresso − stop| × quantità. Risultato in R = risultato ÷ rischio iniziale. Con queste due colonne puoi confrontare operazioni di size diverse.
Win rate = operazioni vincenti ÷ operazioni totali. Aspettativa = media dei risultati in R. Con una tabella pivot per setup o per giorno della settimana vedi subito cosa funziona.
I limiti del foglio di calcolo
Il foglio non ti ferma: se superi lo stop giornaliero o salti la checklist, se ne accorge solo chi lo rilegge. E inserire ogni trade a mano, con screenshot e note, diventa presto la parte che si salta.
Grafici di equity, drawdown, statistiche per orario e confronti tra stati d'animo richiedono formule sempre più fragili man mano che il diario cresce.
Quando passare a un'app
Quando hai più di un conto, operi ogni giorno o vuoi che le regole vengano applicate mentre fai trading. Il passaggio è indolore: esporta il foglio in CSV e importalo, le colonne vengono riconosciute e lo storico non si perde.

