Perché un diario
La memoria è selettiva: ricordiamo i trade migliori e dimentichiamo gli errori ripetuti. Un diario trasforma impressioni in numeri e ti mostra dove guadagni e dove perdi davvero.
I trader che migliorano non sono quelli con la strategia più complicata, ma quelli che misurano ogni operazione e correggono una cosa alla volta.
Cosa annotare per ogni operazione
L'essenziale: strumento, direzione, ingresso, stop, target, uscita, size e risultato in R. Poi il contesto: il setup, lo stato d'animo prima di entrare, se hai rispettato le regole e quali errori hai commesso.
Uno screenshot del grafico prima e dopo vale più di cento parole: rivedendolo capirai se il setup era davvero quello giusto.
Quando compilarlo
Subito dopo la chiusura, quando i dettagli sono freschi. Un'app che importa le operazioni dall'exchange ti lascia solo le note da completare: bastano 30 secondi.
A fine settimana dedica dieci minuti alla revisione: cosa ha funzionato, cosa no, quale singola cosa cambi la settimana dopo.
Come leggere i dati
Guarda l'aspettativa in R per setup, orario e stato d'animo. Se un setup ha aspettativa negativa dopo 30 operazioni, smetti di farlo. Se rendi peggio da stanco, non operare in quei momenti.
Confronta le operazioni con le regole rispettate e quelle violate: di solito la differenza è enorme, ed è la prova che il metodo funziona quando lo segui.

